Cos'è Private Flat

Private Flat è una tre giorni di arte contemporanea che si svolge a Firenze ogni anno. La manifestazione coinvolge curatori, artisti e cittadini che offrono la loro casa e i propri spazi di lavoro per ospitare le diverse esposizioni. Da qui ha origine il titolo. Ogni progetto espositivo si situa in una parte diversa della città, andando a creare una vera e propria rete di case aperte al pubblico dell'arte contemporanea.
Private Flat si rimette al lavoro e lancia nuovamente il suo invito a partecipare alla prossima edizione della manifestazione che si svolgerà il prossimo ottobre. Quest'anno la riflessione si sposterà sui temi della multiculturalità e del linguaggio, elemento che più di ogni altro caratterizza l'espressione della propria specificità culturale. Brucia Babilonia, titolo scelto per l'edizione 2010, rimanda ad un passato antichissimo ma che è rimasto vivo nei secoli sotto forma di metafora. Il villaggio globale è diventato la nuova Babilonia ed il confronto tra le diverse culture si sviluppa in dinamiche sempre più veloci e spesso spietate. Le lingue hanno perso il ruolo di elemento unificante di un popolo a favore di nuove necessità. Oggi sono diventate un bene da scambiare o da difendere - basti pensare alle recenti polemiche sul recupero delle forme dialettali nelle scuole.
Come sempre, vogliamo portare avanti questa riflessione in maniera corale e contare sull'arte come piattaforma per il dialogo. Tutti coloro che vorranno parteciapare presentando un progetto curatoriale che analizzi e sviluppi questi temi, potranno scaricare il bando e rispondere secondo le modalità lì indicate entro il 13 giugno 2010.

Ma la vera forza di Private Flat è il coinvolgimento dei singoli cittadini, che con le proprie energie sostengono attivamente l'iniziativa. Come nelle edizioni passate le vostre case - ma non solo - diventeranno le sedi sparse per la città della manifestazione. L'anno scorso l'arte ha abitato per tre giorni in quattordici appartamenti e questi sono rimasti aperti ad un pubblico curioso ed eterogeno che ha cercato di vistare più spazi possibili. Le persone che hanno visitato come semplici spettatori assieme ai proprietari, nonostante i ruoli opposti, hanno compreso lo spirito che muove l'intera iniziativa: come ripetiamo spesso, aprire le porte della propria casa, pur nella semplicità del gesto, promuove una filosofia alternativa di gestione degli spazi, delle relazioni, della cultura. E questa logica attira e funziona, viste le richieste di partecipazione che ci sono arrivate nei giorni immediatamente successivi alla chiusura della scorsa edizione. Volete aiutarci mettendo a disposizione la vostra casa, il vostro spazio di lavoro, uno spazio sfitto inutilizzato? Potete farlo rispondendo anche voi al bando di selezione.

I progetti, così come gli spazi, che verranno selezionati saranno coinvolti in quella che ci auguriamo possa essere la proposta collettiva di una città che sente sempre più il bisogno di mettersi in gioco attivamente nei confronti della contemporaneità.

Private Flat è un evento finalizzato alla promozione dei linguaggi artistici contemporanei nella città di Firenze. La manifestazione, costituita da una serie di esposizioni ed eventi di tipo performativo, è caratterizzata dalla natura specifica delle sedi in cui viene ospitata e cioè spazi privati come appartamenti e luoghi di lavoro. Per la durata dell'evento i diversi spazi aprono contemporaneamente le proprie porte al pubblico, andando a costituire un nuovo percorso d'interesse nella maglia urbana della città.


Storia

Nato nel 2006 dall'idea di alcuni studenti universitari, il progetto Private Flat ha sempre goduto di una crescita costante per il numero di persone e di spazi coinvolti. Se la prima e la seconda edizione  (giugno e novembre 2006) hanno mantenuto la dimensione di evento privato, coinvolgendo soltanto un appartamento, Private Flat #3 (maggio 2007) con i suoi quattro spazi ha definitivamente indicato il percorso evolutivo della manifestazione. Pluralità di spazi che si traduce in pluralità di pensieri e proposte, là dove ogni sede o “cellula” di Private Flat viene affidata alla responsabilità di un diverso curatore.
Con la passata edizione – Private Flat #4 (giugno 2008) – gli spazi interessati dall'evento sono  diventati sette, altrettanti i curatori, per un totale di circa quaranta artisti chiamati a esporre i propri lavori. Questo segna l'aumento costante delle energie messe in gioco e del numero crescente di persone e amici che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento.
Private Flat #5 – situaction (ottobre 2009), con la presenza di quattordici spazi e più di sessanta artisti coinvolti - perlopiù giovani under 40 - non smentisce questo buon andamento. Inoltre, per non lasciare solo all'incremento quantitativo l'attestazione di buona salute e dell'interesse verso la manifestazione, con questa ultima edizione si è deciso di proporre un tema comune attorno al quale ricevere le riflessioni dei curatori interessati a partecipare. I progetti pervenuti sono stati, quindi, sottoposti ad una selezione e i responsabili messi in contatto con i proprietari  degli spazi disponibili. In questo modo si è cercato di aumentare la qualità e, più in generale, il potenziale di questo progetto.


Gli intenti della manifestazione


Private Flat nasce da una doppia riflessione: la prima riguarda la situazione della contemporaneità e la sua promozione in una città italiana; la seconda, il potenziale spesso inespresso da parte dei cittadini di quella stessa città.
Le due riflessioni, adesso distinte, hanno avuto una genesi comune da ricercare nella storia della manifestazione e nei passaggi che l'hanno segnata.
L'idea di partenza è nata dall'esigenza di trovare uno spazio dove giovani artisti potessero presentare il proprio lavoro: uno spazio, quindi, a cui poter accedere con facilità, di cui poter disporre liberamente senza filtri istituzionali. Casa propria, lo spazio privato, seppur nell'ingenuità di quei primi tentativi, diventava sede ideale per un proposta culturale di quel tipo.
E' con il fondamentale passo della terza edizione, con l'aumentare delle sedi, che le possibilità del progetto sono realmente aumentate. Alla pluralità dei progetti presentati si è aggiunta una molteplicità di aiuti da parte di molti proprietari di appartamenti che in quel contesto hanno manifestato un genuino spirito di mecenatismo, un valore aggiunto che è poi divenuto fondante della manifestazione stessa.
Gli stessi curatori, spesso, propongono un proprio spazio/appartamento assieme al progetto, ma questo non cambia la disponibilità di fondo della loro azione, che diventa sì promozione del proprio lavoro e di quello degli artisti che si presentano, ma si avvolge nella dimensione di ospitalità che colora la visita degli spazi caratterizzando sia i contenuti che le forme dell'offerta.
Risolvere da soli la necessità di offerta culturale legata alla contemporaneità non esprime qui una critica nei confronti delle preposte istituzioni pubbliche (e non). Questo porterebbe al rischio di autoreferenzialità e ad un ripiegamento, contavvenendo agli intenti “inclusivi” della manifestazione.
Quello a cui Private Flat vuole mirare - con tutta l'umiltà dei suoi mezzi - è l'avvicinamento e, perchè no, l'integrazione dei cittadini nei meccanismi della produzione e promozione  della cultura contemporanea, insinuandosi nelle pieghe e nei percorsi che caratterizzano la loro vita quotidiana, nella loro città e nelle loro case.


L'Associazione Culturale Private Flat


Nel 2009 si è deciso di costituire un'associazione culturale con base a Firenze che aiuti la manifestazione a crescere attraverso una più radicata promozione nel territorio. I membri fondatori dell'associazione, oltre che comitato organizzatore della manifestazione, sono Alessio Bertini, Mario Cenci, Matteo Ernandes, Corrado Furiozzi, Martino Margheri, Filippo Narduzzi. Un ringraziamento particolare va alle persone che con il loro lavoro hanno permesso la realizzazione di questa manifestazione: Florentin Hortopan, Filippo Corretti,  Serena Trabalza e Manuspi fotografo ufficiale di Private Flat#4.