piazza Strozzi 2
a cura di Davide Daninos


NON AVERE PAURA
TENERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA NON AIUTA NESSUNO

Il Coraggio per me è la Sincerità, il non mentire a se stessi, il guardare in faccia alla realtà.
Chi non si nasconde è coraggioso.
Chi non trasfoma la realtà per sentirsi meglio è coraggioso.
In Arte per me è coraggioso chi parla direttamente di sè nel suo lavoro, senza trasformare la realtà, prendendola per come è.


Il progetto di mostra si struttura come un intervento pubblico in uno spazio privato quale i locali della Santa Reparata International School of Art di Piazza Strozzi 2, sede delle aule e degli uffici della scuola d'arte, realizzato in occasione di PRIVATE FLAT #5 situaction.

Il Coraggio, tema principale della rassegna di cui la mostra fa parte, viene inteso come Sincerità, verso la propria ricerca, verso se stessi e verso gli altri, diventando così una chiave di lettura per indagare l'arte e la produzione artistica dei partecipanti al progetto. Quando il lavoro di un'artista visivo si può considerare Sincero?

La naturale evoluzione del concetto di Sincerità in arte ha indirizzato la ricerca della mostra sul concetto di Onestà Intellettuale, legato spesso alla letteratura, nato per analizzare il rapporto tra flusso di coscienza dello scrittore, il limite tecnico e fisico della scrittura ed il testo creato. Per essere intellettualmente onesta un'opera letteraria non dovrebbe avere distinzioni tra pensiero e testo, e dovrebbe riportare ogni passaggio dell'evoluzione di ogni idea che la compone. Questo è di per sè tecnicamente impossibile, ma la tensione a cercare questo risultato è stato uno degli stimoli che mi ha mosso a ragionare su come e se le arti visive possono essere intellettualmente Oneste; e come rendere il progetto il più possibile Sincero.

Per fare ciò il lavoro del curatore e degli artisti, insieme all'intero procedimento di costruzione della mostra, è stato messo sotto analisi, volendo rendere espliciti i procedimenti creativi che ne stanno alla base, e caratterizzando di conseguenza il progetto di un taglio didattico. Perciò le aule della scuola, oltre ad essere lo spazio espositivo prescelto, sono diventate anche il luogo degli incontri tra il curatore e gli artisti, il luogo di produzione della mostra, dove i diversi soggetti si sono potuti confrontare sui i temi principali e dove, partendo da essi, hanno iniziato la preparazione delle opere. Questi incontri sono perciò diventati parte integrante dell'esposizione e, per renderli fruibili dal pubblico, sono stati documentati tramite registrazioni video, fotografiche e manuali, con l'obiettivo di realizzare così un archivio della mostra, formato dalla sintesi dei passaggi creativi fondamentali, che verrà quindi esposto accanto al lavoro degli artisti.

Davide Daninos
 
Fotografie di Riccardo Piagentini