via Andrea del Castagno 6A/r
a cura di 5collego
CON-TEMPORANEE PERSISTENZE: MATERIALI SENSIBILI DEL CORAGGIO
L’allestimento nasce dal tentativo di esplorare e, per quanto possibile, ripensare le dicotomie vissuto/non vissuto e pieno/vuoto di due diversi spazi chiusi legati tra loro da un rapporto di contiguità condominiale e di vicinato: un piccolo appartamento “pieno”, abitato da studenti e quotidianamente “vissuto” e un fondo commerciale, al piano terreno dello stesso stabile, ex laboratorio fotografico oggi dismesso, “vuoto” e “non vissuto”, a causa dell’avvento della tecnologia digitale e della crisi economica.
Il collegamento tra i due ambienti è suggellato dalla collaborazione tra i curatori dello spazio 5.2 (appartamento) e quelli del 5.3 (fondo commerciale).
Con il progetto Con-temporanee persistenze: materiali sensibili del coraggio si intende proporre, attraverso eventi artistici di natura esperienziale, oltre che strettamente espositiva, una possibile e problematica tassonomia del coraggio nella società contemporanea.
Una successione di “situazioni”, non necessariamente organizzate in percorsi precostituiti, che assumono il valore di momenti di riflessione critica sulla condizione sociale, creativo-produttiva e abitativa di una città odierna (marginalità sociale e segregazione urbana, consumo consapevole e denuncia di ecocatastrofi), ma anche di provocazione ironica (demistificazione del culto del corpo e delle sue mutazioni, irrisione della felicità esemplata sui modelli pubblicitari).
I visitatori sono così chiamati a partecipare e a scegliere la sequenza di eventi in cui sentirsi sollecitati a ragionare sulle diverse declinazioni del concetto di coraggio con cui gli artisti presenti si sono confrontati:
Il coraggio di non accettare, di disobbedire, di resistere all'irrealtà dilagante.
Il coraggio di farsi cittadini consapevoli; di inventarsi uno sguardo altro, marginale, di frontiera, molteplice e curioso; di inventare modi nuovi: di abitare, accogliere, agire.
Mettersi di sbieco fra le contraddizioni dell'oggi, scendere in strada, sollevare i veli, irridere i manipolatori del consenso che ci vogliono immaturi cittadini ed efficienti consumatori.
Alzare gli occhi da terra; progettare alternative; costruire reti solidali.
Rifondare comunità.
Immaginare luoghi dove tutti i nostri precedenti ruoli non hanno più senso, dove tutto viene smascherato.
Ri-tessere racconti e dialoghi; credere nell’incontro non come occasione di performance, ma di trasformazione reciproca, di apprendimento biunivoco, di crescita.
Ricomporre frammenti di personalità disintegrate dal caos e riappropriarsene.
Il coraggio di esporsi, non di esibirsi.
Il coraggio di compromettersi.
Con-promettersi è (un modo per) conoscersi.
5collego
Fotografie di Giovanni Pasi




